Regolamento interno

Il presente Regolamento Interno dello Yacht Club Adriaco è in vigore dal 1° gennaio 2018.

Il presente Regolamento ha lo scopo di integrare con norme di applicazione quanto prevede lo Statuto Sociale.

NORME GENERALI

1) I Soci dello Yacht Club Adriaco sono tenuti a mantenere tra loro rapporti di mutua comprensione e pieno rispetto, nonché ad attenersi alle disposizioni dello Statuto, a quelle del presente Regolamento e, ancora, a quelle prese dal Consiglio Direttivo e portate a loro conoscenza a mezzo di esposizione all'Albo Sociale e/o di altri congrui mezzi di comunicazione.

2) La casa, le aree e i beni sociali sono riservate all'uso dei Soci che possono usufruirne in piena libertà nel rispetto dei diritti altrui.

Il decoro e la conservazione del Club e dei suoi beni è affidato alla buona educazione ed alla correttezza dei Soci.

Chiunque arrechi danno alle proprietà del Club sarà tenuto a risarcirlo.

3) Per reciproco rispetto, è fatto divieto ai Soci e agli ospiti di frequentare gli ambienti sociali con abbigliamenti inadeguati essendo, in particolare, vietato sostare o attraversare il vestibolo, il salone e gli ambienti coperti e scoperti del bar e del ristorante in costume balneare.

4) L'uso del salone principale, così come quello di altri ambienti della casa, potrà essere concesso ai Soci che ne facciano richiesta in funzione di loro esigenze familiari o personali, purché tale concessione non ostacoli le attività del Club.

E' gradito ed apprezzato che i Soci che beneficino di tale opportunità gratifichino il Club con coerenti atti di liberalità.

Nel caso l'evento organizzato dai Soci negli ambienti del Club preveda la partecipazione di un ampio numero di persone o assuma caratteristiche tali da rendere opportuna la presenza di personale di sorveglianza, sarà dato al Consiglio Direttivo di prescrivere al Socio l'adozione di congrue cautele ovvero la predisposizione, a sue spese, di adeguati servizi di vigilanza.

In ogni caso, il Socio beneficiario delle opportunità offerte dalla presente disposizione sarà tenuto a tener indenne il Club, ovvero a risarcirlo, per ogni danno eventualmente subito dalla sede e/o da beni sociali in occasione dell'evento privato da esso organizzato.

Laddove, per ragioni di prestigio, ne ritenga l'opportunità, il Consiglio Direttivo potrà concedere l'uso del salone o quello di altri ambienti della sede per manifestazioni di adeguato profilo che non contrastino le finalità sociali.

Rimane comunque esclusa la possibilità di concedere l'uso degli ambienti sociali per manifestazioni o attività di carattere commerciale.

5) I Soci, con esclusione degli allievi, avranno facoltà di invitare i loro ospiti rimanendo peraltro inteso che tale facoltà - di cui non è dato abusare - non potrà, in alcun modo, incidere o limitare l'uso della sede e dei suoi servizi da parte degli altri Soci o, comunque, consentire a terzi cadenze di frequentazione incongrue alla loro veste di estranei al Club.

Il Socio risponderà nei confronti del Club del comportamento dei suoi ospiti garantendo che lo stesso risulti conforme agli standard dettati dal presente Regolamento.

Il Consiglio Direttivo potrà concedere la frequentazione della sede sociale a personalità ed atleti di fama nel mondo della vela nonché a persone che ricoprano importanti cariche pubbliche per la durata delle stesse.

In ogni caso non potranno essere ammesse al Club persone che ne siano state espulse così come persone che siano state espulse da altri club con cui l'Adriaco abbia rapporti di reciprocità.

Non potranno essere invitati quali ospiti coloro che, in precedenza, siano stati candidati a Socio e respinti.

Rimane, comunque, facoltà del Presidente, del Consiglio Direttivo nonché, ove eletto, del Commodoro di rifiutare come ospiti le persone che a suo / loro insindacabile giudizio risultino sgradite.

6) Viene istituito, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, un nuovo registro nel quale si invitano i Soci a voler annotare l'occasione di frequentazione del Club da parte di ospiti la cui presenza abbia, per particolari loro meriti sportivi, civili, scientifici e culturali, ragione di essere specificamente ricordata.

7) Salva autorizzazione del Consiglio Direttivo i libri, le riviste e le pubblicazioni raccolte nella biblioteca, negli archivi o nei locali del Club, così come ogni altro suo bene, non potranno, in alcun modo, essere asportati o anche temporaneamente allontanati dalla sede sociale.

8) L'uso degli spogliatoi è riservato ai Soci e ad eventuali ospiti impegnati in attività sportive.

Negli stessi non sarà dato depositare o abbandonare vestiario, attrezzi o qualsivoglia altro materiale.

L'uso degli armadietti - nei quali non potranno venir riposti prodotti pericolosi, infiammabili, deperibili e/o maleodoranti - verrà concesso, ancorché a titolo precario e senza che un tanto concreti diritto alcuno in capo al beneficiario, ai Soci che ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo.

I Soci beneficiari della concessione d'uso dell'armadietto saranno tenuti alla corresponsione di un contributo nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.

Il Club non assume alcuna responsabilità in merito alla sorte dei beni custoditi negli armadietti stessi e si riserva, a fronte del presentarsi di validi motivi, la possibilità di accedervi anche in assenza di specifico consenso da parte di coloro che ne abbiano la disponibilità.

9) Gli animali domestici - ed i cani in specifico - potranno accedere alle aree scoperte della sede sociale dovendo, peraltro, i relativi accompagnatori far si che gli stessi non lordino e non arrechino pericolo o disturbo agli altri frequentatori.

Non è data facoltà a Soci e ospiti di introdurre i cani nella casa.

10) Salve brevi soste di carico e scarico, gravi motivi o espresso consenso di un componente del Consiglio Direttivo, le aree sociali non potranno essere utilizzate quale luogo di parcheggio o sosta temporanea di veicoli dei Soci.

Del pari agli stessi è inibito il deposito di attrezzature, attrezzi, accessori e ogni altro materiale tanto sui moli quanto su ogni ulteriore area scoperta del Club.

11) Le aree coperte di pertinenza dei marinai e quelle dei magazzini sono riservate alla custodia di materiali ed attrezzi destinati alle imbarcazioni sociali e/o allo svolgimento delle attività delle squadre agonistiche e della Scuola vela.

E' pertanto vietato ai Soci, salvo autorizzazione espressa di un componente del Consiglio Direttivo, depositarvi beni di loro proprietà.

Rimane comunque esclusa e non altrimenti autorizzabile il deposito di carburanti, materiali infiammabili e/o pericolosi.

12) L'uso della palestra è riservato ai Soci.

Salvo deroga espressa da parte del Consiglio Direttivo eventuali ospiti non potranno farne uso.

NORME INERENTI L'ACCESSO AI SERVIZI DI RISTORAZIONE

13) I Soci e gli ospiti che usufruiscono dei servizi del ristorante in orario serale saranno tenuti ad adottare un abbigliamento che, pur sportivo, mantenga un tono di congrua formalità.

14) I Soci che godono di un'apertura di credito relativa ai servizi di bar e ristorazione avranno l'onere di regolarne il conto con cadenza non superiore a quella mensile.

In ogni caso gli stessi saranno tenuti a siglare in calce gli ordini effettuati.

15) La somministrazione di servizi di ristorante è limitata alle sole due aree all'uopo adibite.

Chi intendesse consumare il pasto all'aperto nelle aree di pertinenza del bar dovrà limitare la propria scelta alle offerte "smart menù".

 

NORME RELATIVE ALLO SPECCHIO ACQUEO,  ALLE AREE TECNICHE E A QUELLE SCOPERTE

16) Nessuna imbarcazione può entrare o permanere nello specchio acqueo o può essere alata con i mezzi e sugli spazi sociali se non previo consenso del Consiglio Direttivo.

17) L'ormeggio nello specchio acqueo sociale è riservato alle imbarcazioni dei Soci.

18) L'ammissione a Socio del Club non dà, di per sé, diritto all'assegnazione di alcun posto di ormeggio.

L'assegnazione dei posti e dei cambi di ormeggio vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo in funzione delle disponibilità dei spazi, delle dimensione delle imbarcazioni da ospitare e della graduatoria stesa in conformità alle norme di cui all'appendice 1.

Il posto di ormeggio viene assegnato al Socio in relazione ad una specifica imbarcazione e non potrà essere utilizzato per altre se non previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Il Socio che acquisisca da altro Socio un'imbarcazione ormeggiata nello specchio acqueo sociale non acquisisce alcun diritto al mantenimento del posto di ormeggio di tale imbarcazione.

Il Socio che ceda ad altro Socio una quota di un'imbarcazione ormeggiata nello specchio acqueo sociale è tenuto a darne comunicazione al Consiglio Direttivo. Il Socio che si renda acquirente da altro Socio di una quota di un'imbarcazione ormeggiata nello specchio acqueo sociale sarà, dal canto suo, tenuto a corrispondere al Club gli oneri di buon ingresso all'ormeggio in misura proporzionale alla quota d'imbarcazione acquisita.

L'aver occupato o l'occupare un determinato ormeggio in via temporanea non dà in nessun caso diritto di preferenza nell'assegnazione dello stesso.

19) L'entrata e l'uscita dallo specchio acqueo del Club delle imbarcazioni dei Soci per vendita, disarmo o manutenzione deve essere immediatamente comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo.

I Soci armatori di imbarcazioni ormeggiate o custodite negli spazi sociali che se ne allontanino per ragioni di crociera o di regata non giornaliera sono tenuti ad annotare nel registro all'uopo istituito tanto la data di partenza quanto quella di presunto ritorno e, quindi, a rientro avvenuto, il concretarsi dello stesso.

Per il periodo di assenza sarà data al Club la possibilità di usufruire dell'ormeggio libero per esigenze di ospitalità o per altre.

20) I Soci assegnatari di un posto di ormeggio debbono provvedere, a loro spese, alla cura dell'ormeggio stesso e al suo mantenimento in condizioni di perfetta efficienza garantendone condizioni tali da escludere, nei limiti del possibile, ogni rischio di danni tanto ai terzi quanto alle strutture e ai moli sociali.

Saranno, inoltre, tenuti alla messa in opera, alla loro esatta disposizione e ad un’adeguata manutenzione di un congruo numero di parabordi a tutela della propria e delle altrui imbarcazioni.

L'utilizzo delle prese di corrente elettrica sui moli fissi e galleggianti potrà avvenire solo a mezzo di collegamenti a norma.

In ogni caso l'alimentazione da terra sarà consentita esclusivamente a imbarcazione presidiata.

21) Lo Yacht Club Adriaco è esentato da qualsivoglia responsabilità relativa ai danni subiti e/o causati da imbarcazioni ormeggiate nel suo specchio acqueo o altrimenti ricoverate in secco sulle aree sociali.

Gli armatori delle stesse assumono infatti, in proprio e senza riserve, ogni rischio conseguente anche ove derivante da cedimenti o rotture di strutture sociali quali mezzi di sollevamento, scali, catenarie e moli fissi o galleggianti che non derivino da dolo o colpa grave.

22) E' facoltà del Consiglio Direttivo e dell'Economo Mare in particolare di disporre, in qualunque momento, per ragioni di riordino, di miglior utilizzo delle banchine, di sicurezza o per necessità tecniche il cambiamento del posto di ormeggio delle imbarcazioni.

Le relative manovre di spostamento e di ormeggio dovranno essere svolte a cura del Socio assegnatario che sarà inoltre tenuto ad attrezzare adeguatamente il nuovo posto assegnatogli.

In casi urgenti potranno essere effettuati spostamenti di imbarcazioni a cura del personale del Club anche in assenza del socio armatore. Le responsabilità assunte dal Club a seguito e in conseguenza di tale iniziativa cesseranno irrevocabilmente col decorso di cinque giorni dalla data in cui detto spostamento sarà stato comunicato al Socio interessato.

23) In occasione di regate organizzate dal Club o in conseguenza di iniziative straordinarie, il Consiglio Direttivo potrà disporre l'allontanamento temporaneo delle imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo sociale, ovvero il loro spostamento ad altri ormeggi.

Nel primo caso il Club si farà carico delle spese di ormeggio delle imbarcazioni in altro sito per il periodo di allontanamento.

24) Nel caso il Consiglio Direttivo e l'Economo Mare in particolare ritengano che l'imbarcazione ospitata nello specchio acqueo o altrimenti ricoverata a terra nelle aree sociali non sia ormeggiata o custodita a regola d'arte o che le sue tenute siano deboli o logore, potrà chiedere al Socio interessato di provvedere d'urgenza a quanto necessario alla messa in sicurezza dell'imbarcazione.

Qualora quest'ultimo non risponda sollecitamente all'invito o risulti irreperibile, il Consiglio Direttivo e l'Economo Mare potranno procedere d'autorità alle attività e alle sostituzioni di materiali che risultassero necessari con personale e mezzi del Club.

Le relative spese verranno addebitate al Socio assegnatario dell'ormeggio.

25) I Soci sono tenuti ad una corretta manutenzione delle imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo del Club.

Laddove, nonostante i richiami, un Socio assegnatario persistesse nell'omissione delle necessarie manutenzioni di un'imbarcazione ormeggiata, il Consiglio Direttivo potrà disporre l'allontanamento della stessa dagli spazi sociali.

Analogo provvedimento dovrà essere preso nei confronti dei Soci che adibiscano o consentano di utilizzare le proprie imbarcazioni a scopo di lucro per tale intendendosi, senza pretesa di esaustività, ogni attività di noleggio o di charter.

L'allontanamento verrà disposto a mezzo dell'inoltro al Socio assegnatario dell'ormeggio di un'intimazione con cui gli si chiederà formalmente di provvedere nel termine di dieci giorni.

Il mancato rispetto di tale intimazione darà titolo al Consiglio Direttivo di procedere ai passi sostanziali e disciplinari che riterrà opportuni.

26) L'Adriaco, nel limite degli spazi disponibili, offrirà ospitalità alle imbarcazioni dei Soci dei club gemellati che abbiano a richiederla.

Tale ospitalità dovrà essere proposta al Consiglio Direttivo o a un suo componente e non potrà, salvo casi eccezionali, protrarsi per più di tre giorni.

La stessa sarà a titolo gratuito.

Rimane, peraltro, inteso che sarà onere dell'ospite presentare sé e la propria imbarcazione ad un membro del Consiglio Direttivo, aver cura e responsabilità per l'ormeggio della stessa imbarcazione e mantenere un comportamento corretto ed educato nei confronti del Club e dei suoi Soci.

Nel venir meno di tali condizioni, sarà dato ad ogni componente del Consiglio Direttivo di richiedere ed ottenere l'immediato allontanamento dell'ospite scorretto.

E' esclusa l'ospitalità ad imbarcazioni adibite a noleggio, charter o altre attività economico/commerciali.

27) Salvo casi eccezionali, l'uso delle macchine di sollevamento, degli invasi e dell’idropulitrice è riservato ai Soci del Club.

La manovra del cavaliere (travel lift) e del bigo, quando usato elettricamente, può essere fatta solo dal personale autorizzato (vedi elenco autorizzati esposto in bacheca).

Il corretto posizionamento delle cinghie in relazione al centro di gravità dell’imbarcazione, alla posizione dell’elica e del suo asse e degli strumenti sporgenti dallo scafo, è di responsabilità dell’Armatore.

28) Le richieste dei servizi di alaggio e varo e di sosta a terra, così come quelle relative alla disponibilità degli invasi dovranno essere presentate in Segreteria ed indirizzate all'Economo Mare che determinerà i turni di precedenza.

Per tali servizi, così come per le soste di imbarcazioni a terra, i Soci saranno tenuti al versamento, a favore del Club, dei contributi specificati nell'appendice 2.

Rimane peraltro inteso che le imbarcazioni dei Soci che non fossero in regola con i canoni sociali non saranno ammesse ai servizi.

29) Salvo quanto di seguito disposto per la stagione invernale, la sosta a terra è prevista per dieci giorni per le imbarcazioni in vetroresina o metallo e per quindici giorni per quelle in legno.

Per esigenze di lavori particolari i periodi di sosta potranno essere prolungati dall'Economo Mare.

30) Le imbarcazioni ricoverate a terra non potranno essere sottoposte a lavori di sabbiatura, di levigatura a disco, lavori di smontaggio o rimontaggio dei motori, nonché ad ogni altro intervento che provochi ingombri, residui oleosi o produzione di inquinanti (appendice 3 Regolamento uso della piattaforma per operazioni di alaggio-varo).

31) Durante il periodo invernale e, ovviamente, nei limiti della sua capienza, sarà dato ai Soci di ricoverare, a proprio rischio, le loro imbarcazioni sul piazzale del Club il quale, peraltro, non assumerà nessuna responsabilità per danni eventualmente sofferti e/o arrecati dalle stesse.

Per le modalità di presentazione delle richieste di sosta invernale, per i limiti della stessa, per i criteri di formazione delle relative graduatorie nonché per la misura dei contributi richiesti al Socio a fronte del ricovero a terra della sua imbarcazione si rimanda all'appendice 2.

Analoghe procedure e graduatorie verranno adottate per gli spostamenti invernali a miglior ormeggio.

32) I Soci non possono affidare ai marinai lavori di riparazione o manutenzione delle loro imbarcazioni.

I marinai non sono tenuti ad armare, disarmare od ormeggiare le imbarcazioni dei Soci essendo, viceversa, tenuti ad accudire a tutte le mansioni affidate loro dal Consiglio Direttivo e dal Economo Mare.

NORME INERENTI L'ATTIVITA' SPORTIVA

33) L'uso delle imbarcazioni sociali è riservato ai Soci e agli Allievi per le esclusive funzioni di allenamento, esercitazioni e regate.

34) In occasione delle attività agonistiche e quelle sociali ad esse connesse quali, ad esempio, le premiazioni, gli allievi e i componenti delle squadre agonistiche del Club saranno tenuti ad indossare le divise sociali.

35) I canoni di ormeggio sono ridotti del 50% per le imbarcazioni che nella stagione sportiva precedente abbiano partecipato ad almeno cinque manifestazioni sportive (regate o veleggiate) con i colori dell'Adriaco; le manifestazioni sono ridotte a quattro per le imbarcazioni in legno. In entrambi i casi rimane obbligatoria la partecipazione alla Regata Sociale; solo per le barche in legno anche la partecipazione al Raduno Barche d’Epoca.

La riduzione opererà a richiesta a fronte dell'indicazione da parte del beneficiario delle regate o delle veleggiate partecipate.

Le imbarcazioni dei Soci in procinto di partecipare ad una regata avranno diritto ad un alaggio e ad un varo gratuiti senza sosta in piattaforma.

36) I Soci armatori che partecipino a regate di circuiti ORC e/o IRC, a regate d'altura inserite nel circuito nazionale o internazionale, nonché quelli partecipanti a regate monotipo J 70, Melges, Ufo, Far 40, TP e Maxi Yacht sono tenuti a riservare allo Yacht Club Adriaco gli spazi pubblicitari del boma della loro imbarcazione al fine dell'apposizione sullo stesso del guidone sociale e del marchio di eventuali "Global Partner" del Club.

Nel caso l'imbarcazione interessata non goda di altre sponsorizzazioni le spese di licenza pubblicitaria verranno sopportate dallo Yacht Club Adriaco che le rimborserà al Socio armatore.

Appendici:

  1. Norme per l'assegnazione e il cambio dei posti di ormeggio.
  2. Contributi per i servizi a mare.
  3. Regolamento uso della piattaforma per i servizi di alaggio-varo.
  4. Guidone sociale e insegne speciali.
  5. Agevolazioni fiscali sul canone di buona entrata per l’ampliamento e il ringiovanimento della base dei soci.
  6. Agevolazioni finanziarie sul canone di buona entrata per imbarcazioni monotipo e prototipi.
  7. Regolamento per l’utilizzo degli spazi sociali a terra destinati al rimessaggio di natanti non idonei ad una prolungata giacenza in acqua.

APPENDICE 1  -  NORME PER L’ASSEGNAZIONE E IL CAMBIO DEI POSTI D’ORMEGGIO

1.1 Graduatoria

- 1 punto       per ogni anno di anzianità dall’ammissione a Socio Ordinario;

- ½ punto      per ogni anno di anzianità con contribuzione di canone ridotta (ex Associati Ordinari, Soci di età inferiore ai 31 anni, Soci Straordinari);

-½ punto       per ogni anno trascorso dalla presentazione della richiesta di assegnazione o spostamento di ormeggio.

1.2 – Comproprietà (art. 18 dello Statuto Sociale)

Il punteggio di cui sopra viene computato in proporzione alla caratura di ogni Socio richiedente.

1.3 – Parità’

Prevale il punteggio relativo all’anzianità di Socio.

1.4 – Assegnazione

Per le imbarcazioni immatricolate l’assegnazione del posto d’ormeggio è subordinata alla presentazione della “Licenza di Navigazione”

Per i natanti e le imbarcazioni non immatricolate l’assegnazione del posto d’ormeggio è subordinata alla presentazione dell’atto di compravendita o di una scrittura privata notarile o di una dichiarazione della Capitaneria di Porto tali da attestare, in armonia con l’articolo 22 dello Statuto Sociale, che il natante sia di proprietà del Socio richiedente.

Ogni modifica della proprietà dell’imbarcazione dovrà essere tempestivamente comunicata al Consiglio Direttivo.

1.5 – Variazioni

Il Socio che non dovesse occupare il posto d’ormeggio assegnato entro tre mesi, dovrà ripresentare la domanda di assegnazione.

L’Armatore che dovesse alienare la propria imbarcazione potrà chiedere di mantenere il posto d’ormeggio per il periodo massimo di un anno, riservandolo per una sua nuova imbarcazione che abbia dimensioni compatibili. Durante questo periodo l’Armatore dovrà corrispondere il canone imbarcazione. L’Economo Mare avrà la facoltà di assegnare provvisoriamente detto ormeggio ad altri Soci.

Ai fini del riscatto della Buona Entrata la proprietà si divide in parti uguali, pertanto se uno dei proprietari vende la sua parte il posto barca può essere mantenuto qualora uno dei Soci residui abbia titolo al mantenimento del posto assegnato e venga versata la quota proporzionale della Buona Entrata del/dei Soci rinunciatari.

1.6 – Alla richiesta di ingresso in graduatoria per il posto di ormeggio sarà richiesta una cauzione di € 300,00 (trecento) che verrà restituita all’assegnazione del posto d’ormeggio.

1.7 – Imbarcazioni da regata

Le imbarcazioni che partecipano attivamente a regate di preminente importanza potranno essere sistemate, nei limiti delle possibilità, in ormeggi temporanei. I canoni per queste imbarcazioni saranno corrisposti a posteriori, a fine anno, in rapporto al periodo di temporanea concessione.

1.8 – Revisione delle graduatorie

La graduatoria per i posti d’ormeggio viene revisionata ad ogni nuova assegnazione o nuova richiesta o variazione di caratura ed in ogni caso due volte all’anno.

APPENDICE 2  -  CONTRIBUTI PER I SERVIZI MARE

·         Alaggio / varo  imbarcazione

Euro1,20 per                          L x l (*)

·         Sosta a terra  gratuita

10 giorni per le barche in vetroresina

15 giorni per le barche in legno

·         Imbarco e/o sbarco del motore

Euro1,04 per L x l

·         Imbarco e/o sbarco dell’albero per imbarcazioni monoalbero

Euro1,04  per L x l

·         Imbarco e/o sbarco degli alberi per imbarcazioni a due alberi

Euro 1,20  per L x l

·         Pulizia della carena con idropulitrice  a mezzo personale del Club

Euro 1,04  per L x l

·         Traino imbarcazioni con mezzi del Club

Euro 21,00  per L x l

·         Pulizia della zona di lavaggio della carena e della zona di sosta sul piazzale (se non effettuata dal Socio)

Euro 34,00

(*)        L  =  lunghezza f/t in metri

l   =  larghezza max. in metri

 

La sosta può essere prorogata, se autorizzata dall’Economo Mare, con la corresponsione dei seguenti contributi giornalieri:

·         mesi di marzo, aprile, maggio e giugno

Euro    0,57     per L x l

·         mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre

Euro    0,47     per L x l

·         mesi di novembre, dicembre,  gennaio e febbraio

Euro    0,36     per L x l

 

APPENDICE 3  -  REGOLAMENTO USO PIATTAFORMA PER OPERAZIONI DI ALAGGIO-VARO

NORME COMPORTAMENTALI DI CARATTERE GENERALE

L’area di cantiere è delimitata dalle righe gialle presenti sulla piattaforma. È vietata qualsiasi lavorazione sull’area del molo ottocentesco in masegni.

Durante le fasi di alaggio e varo, movimentazione del travel-lift, uso del bigo e dell’idropulitrice, nessuna persona al di fuori del personale di banchina, dell’Armatore o di un suo delegato, potrà avvicinarsi ed interferire con le operazioni.

E’ fatto obbligo assoluto di osservare ed eseguire quanto richiesto dal Nostromo e dal marinaio.

È severamente vietato gettare in mare e nelle griglie di raccolta dell’acqua qualunque oggetto, vernici, solventi, olii, carburanti, residui cartacei, stracci, ecc. I trasgressori saranno passibili di sanzioni disciplinari e, nei casi più gravi, potranno venire espulsi dal Club. Si ricorda inoltre che l’inquinamento ambientale è un reato penale molto grave, disciplinato dal D.Lgs. 152/2006.

È severamente proibito posteggiare le autovetture ed i furgoni sul molo di accesso al Club e sulla piattaforma di alaggio, con particolare riguardo all’area di lavoro interessata dallo sbraccio del bigo e del travel-lift.

Scale, trabattelli e ponteggi vanno assicurati all’imbarcazione o allo scalo. Sincerarsi di fissare le ruote nel caso si usino trabattelli mobili. Prima d’iniziare qualsiasi lavoro, l’Armatore dovrà adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di garantire le idonee condizioni di sicurezza alle operazioni da svolgere.

E’ consentita solo la raschiatura manuale di vegetazione e formazioni calcaree (denti di cane) e la carteggiatura della carena e dello scafo solo ed esclusivamente ad acqua.  Eventuali carteggiature a secco  temporaneamente non possono venire eseguite neanche con macchine provviste di dispositivo per l’aspirazione delle polveri.

E’ assolutamente vietato eseguire lavori di sabbiatura e di smerigliatura nonché le pitturazioni a spruzzo.

Per le pitturazioni è consentito solo l’uso del pennello e del rullo.

Si richiama inoltre quanto specificatamente contenuto negli articoli 21-23-37-38-39-41-42-43-47-48-49 e appendice 2 del Regolamento interno dello Yacht Club Adriaco, sempre a disposizione in Segreteria e anche sul sito web.

MODALITA’ DI ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI DI ALAGGIO – VARO ED IDROPULIZIA

Dopo aver posizionato l’imbarcazione in posizione di lavaggio, le operazioni di idropulizia nonché la previa eventuale rimozione manuale dell’eccesso di vegetazione e delle eventuali formazioni calcaree (denti di cane) verranno eseguite esclusivamente dal personale di banchina previo posizionamento di teli impermeabili sotto l’imbarcazione . Il materiale distaccatosi nelle fase di lavaggio verrà raccolto e inserito in sacchi neri per essere poi smaltito a norma di legge da parte dell’Armatore nei punti di raccolta esterni al Club sotto la sua responsabilità.

Le suddette operazioni non verranno eseguite nelle giornate di forte vento.

Al termine del lavaggio della carena con l’idropulitrice dovranno essere lavati il piazzale e la griglia convogliando l’acqua unicamente verso la canaletta di lavaggio.

MODALITA’ DI ESECUZIONE DEII  LAVORI DI MANUTENZIONE SULLA PIATTAFORMA DI ALAGGIO

Prima di iniziare i lavori di manutenzione sottoindicati, al fine di preservare la superficie della piattaforma da possibili colaggi di vernici, diluenti, olii e altre sostanze, nel rispetto delle autorizzazioni ottenute in tema della vigente normativa ambientale, è fatto obbligo all’Armatore di provvedere al posizionamento di uno o più teli impermeabili sotto l’imbarcazione.

Sulla piattaforma di alaggio sono consentite solamente lavorazioni di ordinaria manutenzione limitate al  seguente elenco:

preparazione della superficie della carena delle imbarcazioni mediante utilizzo di dispositivi ad acqua con carta abrasiva;

eventuali ritocchi con il primer sulla superficie della carena andranno eseguiti solo a rullo o a pennello;

 cambio olio e anodi in zinco;

 applicazione di pittura antivegetativa a pennello o a rullo (non a spruzzo) sulla superficie della carena ;

lucidatura del gelcoat mediante utilizzo di pasta abrasiva ad acqua anche con dispositivi meccanici;

preparazione degli assi, eliche e piedi poppieri mediante dispositivi ad acqua con carta abrasiva;

successiva pitturazione con primer e antivegetativa solo con rullo o pennello .

Al termine di ogni giornata lavorativa l’area di lavoro dovrà essere ripulita, tutti i rifiuti prodotti (i teli impermeabili posti sotto le imbarcazioni, vernici, diluenti, olii, carburanti, residui cartacei, stracci, pennelli usati, barattoli e contenitori, ecc.) verranno raccolti e smaltiti a norma di legge nei punti di raccolta esterni al Club a cura, spese e responsabilità dell’Armatore.

Sono assolutamente vietate tutte le altre lavorazioni quali, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, i lavori di sabbiatura, di smerigliatura, carteggiatura a secco, pitturazioni a spruzzo nonchè le lavorazioni comportanti l’utilizzo di vetroresina.

Le lavorazioni consentite potranno essere eseguite solo in assenza di eventi piovosi.

Le lavorazioni che prevedono la potenziale diffusione di polveri sebbene eseguite ad acqua (la stessa acqua nebulizzata sotto forma di spray e contenente sostanze contaminanti a seguito dell’impatto con le superficie sporche) non sono consentite in presenza di forte vento.

Resta inteso che la responsabilità dell’Armatore viene estesa anche al personale da lui incaricato allo svolgimento del lavori di manutenzione di cui al presente Regolamento.

IMPIANTO DI VIDEO SORVEGLIANZA

Al fine di tutelare il Club e tutti i Soci sulla corretta osservanza delle severe disposizioni di legge in tema di tutela ambientale si comunica che l’impianto di video sorveglianza già operativo per l’area relativa alla sede sociale  andrà a coprire anche tutta l’area adibita alle operazioni sopradescritte.

APPENDICE 4 - GUIDONE SOCIALE ED INSEGNE SPECIALI

APPENDICE 5  –  AGEVOLAZIONI FISCALI SUL CANONE DI BUONA ENTRATA PER L’AMPLIAMENTO E RINGIOVANIMENTO DELLA BASE DEI SOCI

Approvato dall’Assemblea dei Soci del 19 marzo 2005.

IL CANONE DI BUONA ENTRATA E’ LIMITATO A DUE ANNUALITA’ DA CORRISPONDERE IN DUE ANNI PER :

  1. chi ha frequentato un corso di vela per adulti tenuto al Club,
  2. chi ha frequentato i corsi di vela per ragazzi tenuti dal Club in anni passati,
  3. chi è stato Socio Allievo in anni passati ed abbia interrotto la sua partecipazione al Club,
  4. velisti di particolare curriculum, anche non più in attività,
  5. giudici e allenatori di vela,
  6. progettisti e costruttori di imbarcazioni,
  7. genitori di atleti facenti parte della squadra agonistica del Club.

I candidati Soci appartenenti alle categorie 4 – 5 e 6 dovranno rendersi disponibili quali relatori in incontri organizzati dal Club.

Per poter usufruire di tale agevolazione, i candidati appartenenti alle categoria 1 – 2 e 3 dovranno aver presentato domanda di ammissione al Club prima del compimento del 35° anno di età.

APPENDICE 6 – AGEVOLAZIONI FINANZIARIE SUL CANONE DI BUONA ENTRATA PER IMBARCAZIONI MONOTIPO E PROTOTIPI.

Approvato dall’Assemblea dei Soci del 19 marzo 2005.

L’Assemblea Ordinaria dei Soci delibera di applicare la riduzione del canone di Buona Entrata ad una annualità per imbarcazioni monotipo e prototipi, i cui Armatori si impegnino per un programma sportivo almeno triennale, con un equipaggio composto almeno per il 40% da Soci dello Yacht Club Adriaco.

Il Consiglio Direttivo potrà inoltre prevedere agevolazioni per gli alaggi e i vari oltre che per l’eventuale assegnazione di posti barca negli spazi acquei o a terra.

Il beneficio sarà strettamente subordinato al rispetto del programma sportivo triennale, concordato con la Commissione Sportiva e approvato dal Consiglio Direttivo. Qualora il programma concordato non venga rispettato, l’Armatore dovrà provvedere al conguaglio della Buona Entrata per le annualità residue.

Analoghi benefici – fatta eccezione per la Buona Entrata – andranno previsti per Armatori già Soci.

APPENDICE 7  –  REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEGLI SPAZI SOCIALI A TERRA DESTINATI AL RIMESSAGGIO DI NATANTI NON IDONEI AD UNA PROLUNGATA GIACENZA IN ACQUA.

Questo regolamento ha lo scopo di definire i criteri del rimessaggio a terra dei natanti non idonei ad una prolungata giacenza in acqua (in seguito denominati anche imbarcazioni), contrastare la pratica dell’abbandono degli stessi negli spazi sociali e valorizzare, quindi, l’uso del molo e della piattaforma di alaggio e di lavoro per un migliore sviluppo dell’attività velica agonistica e non.

Articolo 1)

Gli spazi sociali del molo di accesso, e della limitata parte della “piattaforma di alaggio e di lavoro” adibita a tale scopo, sono destinati esclusivamente all’attività velica, agonistica e non, dei soci e allievi proprietari di:

  1. a) imbarcazioni tipo “derive” oppure;
  2. b) imbarcazioni a chiglia fissa ma solo se destinate alle regate (classi olimpiche o altura o mini-altura e simili di lunghezza non superiore a 8,50 m) e non idonee ad una permanenza prolungata in acqua.

Articolo 2)

L’assegnazione del posto barca ed i relativi cambi vengono autorizzati dal Consiglio Direttivo. Ad ogni imbarcazione è assegnato un posto definito e delimitato da segnaletica al suolo. Il proprietario è tenuto a mantenere l’imbarcazione nella stessa posizione. Contestualmente all’assegnazione del posto, il socio è tenuto a prendere visione ed accettare tutte le condizioni del presente regolamento.

Articolo 3)

Un apposito spazio è riservato agli ospiti temporanei e – ove ne sussista la disponibilità - ai soci che attendono l’assegnazione di un posto.

Il Socio che acquista da un altro Socio una imbarcazione non acquisisce automaticamente il posto barca. Considerata l’esiguità degli spazi sociali, non è concesso ad un socio di tenere più di un’imbarcazione a terra. Eventuali deroghe potranno essere concesse dal Consiglio Direttivo solo per casi di particolare importanza.

Articolo 4)

I canoni di stazionamento mensili (non frazionabili per durate inferiori) ed annui vengono definiti nella seguente tabella.

La regolazione del canone verrà fatta nel mese di Dicembre di ogni anno, in funzione degli sconti previsti sulla base dell’attività agonistica svolta e di seguito riportati.

Per le imbarcazioni che nella stagione agonistica abbiano partecipato ad almeno cinque regate con il guidone del Club, dandone prova con la copia della classifica, o abbiano partecipato al programma di regate concordato con la Direzione Sportiva, i canoni vengono:

  1. a) annullati per le imbarcazioni di tipo “derive”, incluso classi olimpiche (come star yngling, ecc…);
  2. b) dimezzati per le imbarcazioni d’altura o mini-altura.

Tipo imbarcazioni

Canone mensile

Canone annuo

UFO

45,00

490,00

49er

22,00

240,00

Star

17,00

180,00

Tyka

16,00

170,00

470

12,00

130,00

29er

11,00

120,00

Snipe

11,00

120,00

420

11,00

120,00

Finn

11,00

120,00

Laser

10,00

105,00

Optimist

5,00

55,00

Per imbarcazioni non riportate nella tabella verranno applicati i canoni delle imbarcazioni di dimensioni simili.

Per le imbarcazioni poste stabilmente sulle rastrelliere del molo di accesso i canoni vengono dimezzati.

Articolo 5)

Ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, qualsiasi imbarcazione che non venga utilizzata con continuità, o il cui stato di manutenzione non sia conforme al decoro del Club, potrà essere allontanata dagli spazi sociali.

Nel caso in cui, dopo l’invito a rimuovere l’imbarcazione, inviato con lettera raccomandata con r.r., il proprietario dell’imbarcazione non sia grado di adempiere all’obbligo, o non comunichi nessuna intenzione al riguardo, il Club potrà provvedere allo spostamento in altro luogo, addebitando le spese del trasporto e del rimessaggio al socio.

Articolo 6)

Nessuna imbarcazione potrà entrare e occupare il suolo dello Yacht Club Adriaco senza il consenso del Consiglio Direttivo.

Articolo 7)

L’entrata e l’uscita di un imbarcazione dal recinto sociale per un periodo superiore al mese deve essere notificata per iscritto al Consiglio Direttivo.

Articolo 8)

Il Consiglio Direttivo ha facoltà, in qualunque momento, per ragioni di riordino, migliore utilizzo del molo, sicurezza o necessità tecniche, di cambiare posto alle imbarcazioni. In casi urgenti potranno essere effettuati spostamenti di imbarcazioni dal personale del Club anche in assenza del proprietario. La responsabilità del Club cesserà in ogni caso 5 giorni dopo l’avviso dell’avvenuto spostamento.

Articolo 9)

Durante il periodo di giacenza a terra il Club non assume nessuna responsabilità di custodia delle imbarcazioni.